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Modalità terapeutiche in Medicina Tradizionale Cinese
di Rossella Brotzu
 
 


Nel mondo occidentale è diffuso il pensiero che vede l’agopuntura come l’unica disciplina estremo orientale che abbia uno scopo terapeutico.
In realtà la Medicina Tradizionale Cinese dispone di un insieme di metodiche preventive e curative, alcune delle quali tutt’oggi non sono ancora bene conosciute.
Nella pratica clinica attualmente si utilizzano diversi aspetti della MTC che si integrano e sinergizzano tra loro, ed in particolare:

1. agopuntura e moxibustione
2. farmacoterapia (fitoterapia)
3. massaggio (tuina e, di derivazione, lo shiatsu giapponese)

ed inoltre

4. dietetica ed igiene di vita
5. “lavoro su se stessi”
6. esercizi di concentrazione spirituale e di espressione corporale quali il Qi Gong, il Tai Ji Quan o il Zhuo Chan dal quale deriva lo Za Zen giapponese. Queste metodiche ricorrono, a seconda dei casi, a pratiche di controllo sulla respirazione come pure a forme meditative e di movimento.

L’insieme del “corpus” curativo rappresenta la naturale applicazione all’uomo del modello espresso dalla filosofia taoista che è alla base della tradizione culturale cinese. Semplicissima nella sua profondità, questa concezione vede tutto l’universo come un continuo fluire di energia, o meglio, per usare il termine originario, di Qi. Il Qi (soffio, energia) è alla base di tutto ciò che esiste: la Terra, il Cielo, Il Sole e la Luna, i vegetali, gli animali, l’uomo e l’universo.
Lo stato di salute, di benessere, coincide con l’equilibrio energetico dell’uomo, lo stato di malattia rappresenta la perdita di esso. L’equilibrio (lo stato di ottima salute) è per sua natura sempre labile e incostante poiché a turbarlo possono concorrere vari elementi, singolarmente o in modo concomitante, quali una dieta scorretta ed irrazionale, l’ambiente in cui l’uomo vive, i traumi, le perturbazioni atmosferiche e quelle psichiche.
E’ importante notare che in MTC il concetto di salute nasce contemporaneamente a quello di malattia, mentre nel mondo occidentale la salute viene semplicemente definita come uno stato di “non malattia”, come se la salute stessa non avesse delle caratteristiche qualitative di per sé. Quante volte ci siamo trovati di fronte individui che sostenevano di stare male, di soffrire, ma che non avevano, dopo varie visite e analisi di laboratorio, una malattia dichiarata o diagnosticata, e quindi venivano definiti in “buono stato di salute”!
La salute, per il medico tradizionale cinese, è una condizione naturale dell’universo, la vita è come un cavaliere che compie il percorso della longevità senza errori. La longevità non rappresenta tanto un allungamento smisurato del numero dei giorni di vita, quanto il perfetto funzionamento di un essere che, conformemente alla propria natura, vive l’intera durata del suo destino e muore quando è giunto il suo tempo.
Il compito di chi intraprende un atto “curativo” per la tradizione cinese non è tanto quello di trattare a tutti i costi una patologia, quanto quello di riarmonizzare energeticamente l’individuo, in modo che questo sia in grado di stimolare le sue proprie risorse naturali.
Possiamo distinguere i diversi metodi curativi in due principali categorie:

1. quelli che richiedono l’intervento di un terapeuta: agopuntura e moxibustione, fitoterapia, massaggio;
2. quelli che prescindono dall’intervento di un terapeuta, ma che vengono acquisiti grazie all’istruzione di una figura avulsa dalla nostra mentalità, ma fondamentale nella cultura tradizionale cinese, che è quella del Maestro: dietetica e igiene di vita, “lavoro” su se stessi, Qi Gong, Tai Ji Quan, ecc.

Dopo aver considerato ciò che accomuna i vari aspetti curativi, è interessante riflettere riguardo la diversità ed il senso di ognuno. Il fatto che esistano tre sistemi che prevedono l’intervento di un operatore adeguatamente formato ci porta a pensare che ognuno abbia un ruolo specifico nel modo di agire per riportare l’individuo ad uno stato di salute.
Sappiamo che il pensiero tradizionale cinese segue una logica implacabile e che niente, soprattutto i numeri, è privo di senso e/o significato. Il numero tre specifica il ternario Cielo-Uomo-Terra, come pure i vari aspetti dell’uomo: lo spirito, la mente, il corpo.
E’ probabile che le erbe, che provengono dalla Terra, che sono pesanti, materiali e che vengono ingerite, agiscano in modo dominante sulla “terra” dell’uomo, e cioè sul corpo.
Il massaggio, invece, prevede la messa in gioco di colui che lo applica, ed in particolare delle mani, tratta l’energia attraverso la stimolazione dei vari canali, rappresenta l’”uomo” dell’uomo ed ha un maggiore impatto sulla sfera mentale.
L’agopuntura e la moxibustione agiscono in modo specifico sui punti Xue, che rappresentano zone di emergenza di specifiche funzioni del corpo, trattano prevalentemente il “cielo” dell’uomo e quindi l’istanza più propriamente spirituale.

Tratto da "Shiatsu Xin Informa" n. 0 (dic. '99)

 
     
     
 
 
   
   
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