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Piccoli consigli per la primavera
di Mariangela Baronchelli

 
 

Siamo ormai a primavera e se il povero Fegato, l’organo legato a questa stagione, potesse parlare, diremmo il suo continuo e salutare ammonimento: “Altolà! Che razza di sostanze pericolose e nocive mi
stai somministrando?”. Il Fegato, uno dei nostri organi più importanti, da un punto di vista fisico-chimico è la ghiandola più grossa del nostro corpo (contiene circa 350 miliardi di cellule) e ha un compito molto impegnativo, quello di filtrare e disintossicare. È quasi sempre in grado di rimediare a tutti gli errori nei quali possiamo incorrere per incompetenza, indifferenza o altri motivi. Le sostanze tossiche arrivano al Fegato dal piloro con l’afflusso del sangue e grazie a lui i veleni e i medicamenti inadatti che ingeriamo
reagiscono in forme meno nocive. Ma, malgrado tutta la sua perfezione, a volte questo nostro organo soccombe alle angherie cui lo sottoponiamo, inconsciamente, sovraccaricandolo di lavoro.
Ma anche dal punto di vista energetico della Medicina Cinese le sue funzioni non sono meno varie e vitali.
Attraverso la funzione di armonizzatore di Qi e Xue, il Fegato contribuisce infatti a regolare la digestione, alla capacità di gestire le emozioni e le nostre tensioni psichiche ma anche muscolari, oltre a regolare la secrezione della bile. Perciò non stupisce il fatto che la maggior parte delle persone soffra di sintomi legati al Fegato: collera, occhi e viso arrossati, insonnia, cefalee intermittenti, unghie fragili, palpitazioni, contratture muscolari, vertigini.
Ma qualcosa si può fare per aiutarci ad affrontare le difficoltà primaverili e aiutare il nostro Fegato, agendo su alcune delle funzioni che gli sono proprie.

La purificazione del sangue. Si usa farla in primavera, ma va bene qualsiasi periodo dell’anno a seconda
del bisogno individuale. Per eliminare scorie e tossine dal sangue sono molto indicate le cosiddette insalate
selvatiche quali tarassaco, giovani ortiche, crescione, achillea, foglie capuccine.

Il movimento. Camminare aiuta il Fegato sia attraverso la stimolazione alla motilità muscolare (“stimola tendini e muscoli”) sia agendo in generale sull’attivazione dell’organo fisico. Inoltre chi fa del moto è obbligato, involontariamente, a respirare di più e più profondamente di chi si muove poco. Atal proposito è consigliabile respirare con il naso. Se lo facciamo con la bocca possiamo raffreddarci facilmente, mentre nel naso c’è una specie di piccolo impianto di riscaldamento che provvede a riscaldare l’aria man mano che entra.

Il sonno. I cinesi sanno per esperienza millenaria che il fatto di svegliarsi regolarmente fra la una e le tre
della notte corrisponde a una disfunzione del Fegato e che proprio durante quelle ore notturne il Fegato
raggiunge il culmine massimo di attività. Il trattamento del Fegato aiuta quindi a ristabilire un sonno
profondo e ristoratore. In un trattamento shiatsu, fra vari punti possibili, si possono utilizzare i punti Shu antichi che sono dei “bilanciatori generali”, con i quali si possono controllare tutte le funzioni energetiche dell’organismo, e sono particolarmente efficaci per i disturbi legati alle stagioni in quanto sincronizzano il corpo con i mutamenti del clima. Risultano quindi anche efficaci nel trattamento delle allergie di tipo stagionale. Altri punti specifici per le patologie del Fegato sono: V18 (Punto Shu del dorso di Fegato), che tonifica il Fegato, rinforza le difese organiche, favorisce la distribuzione del Sangue e del Qi e decontrae i
muscoli; V19 (Punto Shu del dorso di VB) che tonifica Vescica Biliare, agisce sui disturbi legati alla bile
(ittero, bocca amara e secca, disturbi gastrici…) e alla capacità di prendere decisioni.

Tratto da "Shiatsu Xin Informa" n. 6

 
     
     
 
 
   
   
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